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Dionisio

Recensione del libro " Il Tiranno " (Valerio Massimo Manfredi)... ;D

14 commenti:

  1. "ci hanno concesso solo una vita , soddisfatti o no qua non rimborsano mai " (l.ligabue)
    e si, purtroppo è così!
    Abbiamo solo una vita e c'è la dobbiamo godere.
    Anche se ancora siamo "piccoli" abbiamo anche noi delle necessità e non solo dei doveri da portare a termine .
    la nostra mente non vuole solo studiare ma anche (se non soprattutto) vivere da quindicenne; il nostro corpo vuole giocare, in qualsiasi modo :
    con il pallone di cuoio o con un pezzo di carta e nastro adesivo o a volte con il pezzo di gesso che con molta molta fantasia ti nasconde una verità che ti avvolge dall'età di sei anni.
    Noi che veniamo trattati da bambini e un secondo dopo da adulti.
    Nessuno ci ascolta o ci capisce.
    Nessuno si chiede perché non amiamo la scuola.
    Ve lo dico io perché.
    Non per partito preso come molti immaginano ma perchè non veniamo pienamente coinvolti .
    Perché la maggior parte delle cose le DOBBIAMO e non vogliamo fare.
    I professori si lamentano che non ci incuriosiamo di nulla, ma quando iniziamo a parlare di attualità ,di quello che succede nel mondo subito ci fermiamo per rispettare il programma sopprimendo per l'ennesima volta tutte le nostre domande , tutte le nostre idee.
    IL PROGRAMMA
    questa parola mi terrorizza.
    non ci crederete ma anche noi abbiamo idee sia che siano brutte o che siano buone son pur sempre nostre e se prima o poi ve ne accorgerete capirete che siamo "piccoli" ma abbiamo grandi idee.
    Dopo aver compiuto i miei doveri di studente vado ad adempiere quelli da quindicenne.
    "abbiam sogni però troppo grandi e belli sai" (l.ligabue)
    vi prego di sentire non è tempo per noi di luciano ligabue
    COMMENTO SU "LA VITA"
    PROF IL LIBRO è MOLTO BELLO PERò QUANDO LEGGO MI BRUCIANO GLI OCCHI FORSE ANCHE PERCHE STO MOLTO MALE QUINDI NON RIESCO A LEGGERE TANTO A DOMANI !!XD

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  2. MAssimiliano, è giusto seguire le proprie inclinazioni ma ...c'è un tempo per giocare e un tempo per imparare e non tutto ciò che è giusto fare, piace.... ma si deve fare!
    Spero che dall'esperienza di Dionisio imparerai che bisogna sempre inseguire i propri sogni e cercare di raggiungere GRANDI TRAGUARDI.. anche se questi comportano sacrifici e IMPEGNO.

    RICORDO a TUTTI che entro questa settimana dovrete consegnare un commento-recensione al libro che avete letto.
    DA LUNEDì PROX NON SI ACCETTERANNO PIù CONSEGNE!!!
    ULTIMATUM..........

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  3. p.s. "abbiamo una sola vita e CE la dobbiamo tenere" si scrive così!!!

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  4. RECENSIONE DI "IL TIRANNO" DI VALERIO MASSIMO MANFREDI.

    Il tiranno è un romanzo storico scritto da Valerio Massimo Manfredi,che narra la storia di Dionisio un combattente dell'esercito siracusano,che stanco di vedere un'istituzione di governo democratico inefficiente sogna di cambiare le cose istituendo un regno che si estende dalla sicilia greca a reggio calabria.La storia inizia nel 412 a.c.,quando la super-potenza cartagine decide di attaccare la città di Selinunte,lì Dionisio si troverà impotente nel dare aiuto ai conterranei e costretto a vedere la gente massacrata e a condurre i pochi superstiti in salvo ad Agrigento,tra questi incontrerà Arete, una giovane donna siracusana trasferitasi a Selinunte per motivi di sicurezza personale,con la quale inizierà una travolgente storia d'amore.In seguito la ragazza verrà brutalmente uccisa da alcuni membri dell'esercito cartaginese,allora,Dionisio ancor più convinto del fatto che i cartaginesi siano nemici,dopo mille peripezie scoprirà i nomi dei colpevoli deciderà di farsi vendetta da solo assalendo uno ad uno i nemici e facendoli morire di una morte atroce.In seguito si vedrà come Dionisio sarà disposto a farsi marchiare a vita come "tiranno" pur di riuscire nella sua ascesa al potere.Il romanzo mantiene un ritmo veloce e scorrevole, prevalgono le sequenze narrative ma sono presenti anche parecchie sequenze descrittive e dialogate. E' da sottolineare la bravura di Manfredi nel tracciare il profilo psicologico dei personaggi, specialmente nel caso di Dionisio nel quale è facilmente riscontrabile il carattere rigido e controverso ma nonostante tutto sicuro e consapevole delle sue possibilità, come è tipico dei militari,inoltre il narratore rende subito espliciti i pensieri del protagonista sin dai primi capitoli e li rendende facilmente interpretabili. Questo libro mi è piaciuto molto, non solo per la sua scioltezza e scorrevolezza ma perchè nonostante abbia la funzione di romanzo storico narra della grandezza di un uomo che tutte le altri fonti fanno apparire meschino e crudele,ad esempio alcuni testi latini che narrano di vicende dell'epoca,al contrario con questo romanzo storico vengono a galla tutte le virtù di un uomo di grandi pretese che però è anche in grado di amare con tutto sè stesso ,come si legge nel libro dell'amore che prova verso Arete che è molto intenso,e di un uomo capace di fare sogni di gloria non perchè avido di ricchezze ma perchè deluso da un sistema democratico che ritiene assente e inefficiente.

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  5. “Il tiranno” è un libro scritto da Valerio Massimo Manfredi. È ambientato in Sicilia intorno all’anno 412 a.c., dove un uomo di nome Dionisio combatteva i cartaginesi. Questo era convinto che la salvezza della sua città potesse avvenire solo sotto la guida di una figura molto autoritaria e molto severa: un Tiranno. Nel libro viene raccontata la sua storia; e nello specifico la sua ascesa al potere. Dionisio era un uomo testardo e furbo, ma la caratteristica che spicca maggiormente è la TENACIA. Con questa è riuscito a fare molto, superando tutti gli ostacoli. Sono presenti, inoltre, tanti altri personaggi e ognuno con un suo significato per comunicare, al lettore, un insegnamento o un modo di essere. Le scene di guerra sono molto descrittive e a tratti pesanti. Queste non sono brutte, ma a volte possono stancare il lettore. Dionisio, come abbiamo già detto, aspira alla tirannia, che non sarebbe stata possibile senza l’aiuto dei suoi amici. Il libro, dopo tutto, è molto scorrevole e pieno di valori, che purtroppo abbandoneranno il protagonista nel corso del romanzo.


    Il libro mi è piaciuto solo in parte, perché non mi ha trasmesso la curiosità di scoprirne la fine, ma allo stesso tempo mi ha fatto riflettere molto, poiché la personalità del protagonista mi ha attratto particolarmente. Non so dire se consiglierei il libro, poiché non sono del tutto convinta che possa piacere a tutti.

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  6. "UN TIRANNO ABBANDONA IL SUO POSTO SOLO SE TRASCINATO VIA PER I PIEDI" : questa era l'idea che aveva Dionisio sul suo ruolo di comandante.

    La storia ha inizio con la guerra tra Selinunte e Annibale con il suo grande e numeroso esercito. Dopo la guerra Dionisio trovò sotto le macerie una ragazza,di nome Arete. Dionisio affidò la ragazza ad un suo amico di Agrigento di nome Tellìas,così che lui potesse andare in guerra e lei potesse essere cresciuta dalla moglie del suo amico. Un giorno Dionisio fece portare Arete a Messina per chiederla in sposa al padre,sopravvissuto alla guerra. Dopo il matrimonio,Dionisio partì per un'altra guerra contro i barbari. Al ritorno la trovò violentata e uccisa dai nemici.
    Per molti anni Dionisio intraprese moltissime guerre contro i cartaginesi,perdendole. Pur avendo nel cuore Arete, egli sposò due donne con cui ebbe molti figli. Dopo contrasti con l'amico Filisto e il fratello Leptines,li relegò entrambi in isole lontane da Siracusa. Dopo cinque lunghi anni,Dionisio li fece ritornare in patria.Aveva bisogno del loro aiuto perchè voleva intraprendere l'ultima e definitiva guerra contro Cartagine. Vinsero perchè il "tiranno",così ormai soprannominato, fece costruire delle agili e grandi navi che affondarono le cartaginesi.
    Infine mentre a Siracusa si celebrava la vittoria con dei banchetti e con scene dell'Iliade al teatro,Aksal,guardia del corpo di Dionisio,annunciò la morte del padrone. Le sue ceneri furono mischiate con quelle di Arete come suo ultimo desiderio.
    Dionisio viene rappresentato come un uomo forte,fiero di sè, coraggioso e testardo. Volle ad ogni costo vincere su tutto e tutti per mantenere il potere,che in quel periodo era la cosa più importante per cui tutti davano la vita.

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  7. Il Tiranno
    Solo in parte…

    “Il Tiranno” è il titolo del libro scritto da Valerio Massimo Manfredi. L’autore narra le gesta di Dionisio, storico tiranno di Siracusa.
    Il racconto inizia con un flash-forward, tecnica narrativa che consiste nell’opposto del flash-back, a Corinto, nel 342 a.C.
    L’inizio del libro narra di un uomo che camminava, portando a tracolla una bisaccia, verso una taverna; lì, dopo aver notato una bella ragazza che, in seguito viene violentata da due uomini ubriachi, nel tentativo di difenderla, si becca un pugno sullo stomaco. Sbattuto fuori dal locale si ritrovò sulla strada, vicino ad un mendicante che gli chiese chi fosse, lui gli rispose dicendo che era il figlio del grande tiranno.
    Inizia un lungo flash-back: la storia di Dionisio.
    L’autore vuole far capire la figura di tiranno che assumeva Dionisio.
    Come vedremo nel corso della storia, lui non fu il “classico” tiranno senza emozioni ma fu colpito interiormente da una ragazza che avrà una grossa parte in tutta la storia. Tuttavia, preferisco non scrivere nulla, in modo tale che non si perda il piacere della lettura.
    Questo libro è scritto con chiarezza e semplicità, l’autore, a volte, necessita di qualche termine greco per descrivere i vari personaggi del libro.
    Lo consiglio a chiunque poiché ha una storia molto interessante, non a caso fa parte della lista dei best sellers Mondadori, ed inoltre è ambientato nella nostra bella Sicilia.

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  8. "Il tiranno" di Valerio Massimo Manfredi è un romanzo che racconta la storia di Dionisio I di Siracusa, personaggio chiave della città vissuto tra il V e il IV secolo a.C. Il libro ripercorre le tappe dell'ascesa al potere di Dionisio che, da generale dell'esercito poco più che ventenne, diventerà tiranno della sua città. Attraverso questo racconto ci è permesso conoscere non solo le gesta del siracusano, ma anche il suo carattere combattivo. L'avvenimento principale al quale ruota attorno la storia è l'avanzata dei Cartaginesi in Sicilia, che conquistano e distruggono alcune delle più belle colonie elleniche, tra le quali Selinunte, Imera e Agrigento, sterminando buona parte della popolazione di queste città e costringendo i superstiti ad abbandonare la loro terra, colpa anche dello scarso contributo fornito da Siracusa, maggiore potenza dell'isola. L'ascesa al potere di Dionisio inizia proprio da qui, poichè lui, avendo notato la scarsa organizzazione militare di Siracusa, gestita da Diocle, decide di prendere il controllo della città, con l'aiuto di Filisto, suo amico scrittore, e di Leptines, fratello di Dionisio al quale saranno affidati incarichi militari. Il romanzo ci permette di riflettere sulla parola "tiranno", epiteto del protagonista; questa parola ci fa infatti pensare a una figura che mira ad assumere il potere per scopi personali, cosa che non era caratteristica di Dionisio, che aveva come unico intento quello di riunire le città greche di Sicilia in modo da cacciare definitivamente il nemico, ovvero Cartagine. Anche la figura di Filisto è importante nel racconto, poichè lo scrittore, ammiratore dei grandi filosofi greci e poco esperto in campo militare, consiglierà a Dionisio cosa fare e come gestire le varie situazioni che gli si presenteranno.
    Ho trovato questo libro molto interessante, perchè è interessante la storia di Dionisio, le sue imprese, i suoi tentativi di unificare la Sicilia, allora divisa in città indipendenti. Il linguaggio è semplice, e proprio per questo consiglio il libro ad ogni genere di lettore

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  9. Il romanzo è ambientato in Sicilia, nel V secolo a.C. e racconta la storia del siracusano Dionisio famoso tiranno egocentrico che combatteva ogni forma di democrazia, creduta da lui una forma di governo che poteva permettere di governare anche gli sciocchi. Il libro però riesce a raccontare come questo grande uomo abbia cercato di unificare tutta l'isola, combattendo i suoi grandi nemici, i Cartaginesi, a partire dalla sua città, Siracusa, facendola diventare un potenza talmente forte da poter vantare di avere l'esercito più grande dell'antichità tanto da rivaleggiare con quelli dell'Antica Grecia.

    Le vicende di Dionisio (o anche Dionigi) sono espresse da Manfredi in modo da sottolineare le difficoltà che lo stesso incontra nel momento in cui capisce di non potersi fidare nemmeno dei suoi amici più stretti e del proprio fratello, che pure lo avevano aiutato a prendere il potere, divenendo così agli occhi di tutti un sovrano spregevole, visto che o mandava in esilio o soprattutto uccideva tutti coloro su cui aveva qualche sospetto. Alla fine l'autore sottolinea come anche i grandi uomini, nel bene o nel male, non mancano all'appuntamento con la morte che è sempre puntuale anche se non può cancellare quello che hanno lasciato nella loro vita. Questo libro mi è piaciuto tantissimo perché è riccio di intensità ,magia, sentimenti che riesce a suscitare, pathos e vicende narrate. Lo consiglio assolutamente a tutti.

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  10. Ragazzi, vi ricordo di iniziare a leggere durante il vacanze il prossimo libro su Federico II per poterlo apprezzare meglio quando lo studieremo insieme...
    Buona lettura a tutti
    ;O)

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  11. Il Tiranno di Valerio Massimo Manfredi


    Il libro parla della storia di Dionisio, tiranno di Siracusa, e parte dalla giovinezza del personaggio principale e dall’incontro con la persona che ama, Arete. Il racconto si svolge in Sicilia, una terra ricca e prosperosa, divisa però in molte città, non sempre in buoni rapporti tra di loro. I Cartaginesi minacciano di conquistare la regione. Di fronte a questa minaccia, diventa centrale il problema della forma di governo. Si iniziano a chiedere se la democrazia può difendere la città ma Dionisio pensa di no e così organizza il suo colpo di stato che lo porterà a guadagnare potere, ma a perdere ogni relazione con la gente, scoprendo come il potere richiede spesso dei sacrifici.Dionisio è una figura eroica, imponente e capace di scelte difficili. Questo non è un libro bello e interessante solo per la trama e per le battaglie che si svolgono, ma anche per la descrizione dei luoghi, che porta il lettore ad immaginare un’Italia bella e piena di vegetazione.

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  12. “Il tiranno” è un romanzo di Valerio Massimo Manfredi incentrato sulla vita e l'ascesa al potere di Dioniso,valoroso guerriero di Siracusa.La storia parte nel 312 a.C. anno in cui la superpotenza Cartagine darà vita ad una battaglia che si protrasse per molti anni in tutta la Sicilia;Dioniso vedrà sterminare le più belle e floride città elleniche della Sicilia e per questo farà una promessa a se stesso:diventare l'uomo più potente al mondo al fine di salvare Siracusa ma non gli importò di essere chiamato il tiranno,dannando la sua immagine nei secoli a venire.
    Manfredi descrive molto bene il personaggio di Dioniso,uomo dotato di grande tenacia e forza di volontà,che circondatosi di poche persone fedeli riuscirà ad ottenere il potere supremo.
    Personalmente mi è piaciuto molto,pertanto questo libro lo consiglio a tutti quelli che hanno voglia di immergersi in una perfetta ricostruzione del mondo antico e del personaggio quale era Dioniso

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  13. Ricordo a tutti che quanto è stato caricato in piattaforma è stato valutato!
    Al rientro saprete.....
    Buona Epifania e non mangiate troppo
    ;O)

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