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giovedì 31 marzo 2011

Thomas Malory : La storia di Re Artù e dei suoi cavalieri...

Recensione  :0)

23 commenti:

  1. Il libro di Thomas Malory " La storia di Re Artù e dei suoi cavalieri" è una lettura piacevole anche se abbastanza impegnativa , sopratutto per le dimensioni del romanzo. Parla della storia di Re Artù e delle avventure dei cavalieri della tavola rotonda e della ricerca del Santo Graal. Re Artù è colui che riesce a estrarre la spada dalla roccia fatata e per questo diventa re dopo la morte di re Uther in INghileterra.
    Solo dopo, Artù viene a sapere di essere figlio di re Uther e di essere stato affidato appena nato a Ser Hector dal mago Merino.
    Nel libro si narra anche dell'amore che Artù prova per Ginevra , del suo matrimonio e del tradimento subito. Infatti Ginevra lo tradisce con Lancillotto , il signore del lago. Nel romanzo troviamo tutti i personaggi più importanti della corte di re Artù: Percival e Galahad, Tristano e Isotta , Lancillotto e Ginevra e anche personaggi meno noti come Tor, Ivano e Moroldo.
    L' autore , Thomas Malory, era un avventuriero vissuto nel 400, durante il regno di Edoardo IV, al tempo della guerra delle due rose. Egli fu arrestato per violenza e rapine e in carcere scrisse questa storia , rifacendosi al regno del mitico Re Artù e all'epoca dei grandi ideali cavallereschi. L'opera è importante perché segna il passaggio dal romanzo Medievale al romanzo moderno. La prima parte del romanzo mi è un pò noiosa e monotona. Nella seconda parte i toni cambiano : le azioni si fanno più veloci e interessanti , domina la grande fede in dio e nel Santo Graal . Ho apprezzato la grande capacità di inventare che l'atore dimostra. Un'altra caratteristica apprezzabile è la capacità dell'autore di mettere in prosa le antiche leggende. Il suo stile mi sembra abbastanza limpido e obbiettivo.
    Certo i valori cavallereschi sono molto lontani dai valori odierni, ma penso che sia giusto conoscerli e inoltre molti film e tele-film moderni riprendono queste antiche leggente. Per ex ho visto il film Scalbur molto tempo prima di aver letto il libro di Thomas Malory e ho trovato molte somiglianze tra le due opere.
    Andrea Varrica.

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  2. giuseppeschilleci2 aprile 2011 09:16

    Il libro “la storia di re Artù e dei suoi cavalieri” è stato scritto da Thomas Melory ed è adatto a tutti coloro che si voglio immergere in un mondo d’avventura, fantasia, di duelli e cavalleria. Il libro è suddiviso in due volumi: il primo racconta la storia di Re Artù, il quale grazie all’aiuto di Merlino riesci a salire in trono. Dopo questo avvenimento la scena si sposta sulle avventure ricche di scontri dei vari Ser Lancillotto del Lago, Tristano, Bellamano, Gaheris, Galvano.
    Il secondo libro cambia completamente, infatti non vi è più l’ obbiettivo dei cavalieri di cercare avventure, ma vi è una fortissima fede in dio e nella coppa contenente il sangue di suo figlio, il Sangreal, il Santo Graal, per cui molti cavalieri moriranno dopo essersi scoperti peccatori.
    Il primo volume (soprattutto dalla metà fino alla fine) mi è apparso noioso e monotono, la storia che si ripete continuamente e le solite battaglie, mentre il secondo come ho già detto cambia stile, molto più avvincente e soprattutto nel finale riesce a far strappare qualche lacrima.
    Malory ci mostra i vari temi: la nobilità della cavalleria, la paura dei cavalieri di un giudizio divino e la credenza di questi ultimi, il nobile rispetto verso le donne, il perdono, il rispetto verso i cavalieri o gli avversari, la necessità di intraprendere avventure per essere considerato un cavaliere.
    Malory ci fa immergere in questo mondo in cui essere nobili e gentiluomini non è un optional, ci mostra i vari scontri dettagliatamente, sostanzialmente ci fa comprendere quanto sia splendida la società francese di quel tempo.
    Per tali motivi lo considero un libro molto affascinante, avvincente e di facile lettura, quest’ ultima facilitata da dei piccoli paragrafi presenti in un capitolo

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  3. Nel libro " Storia di re Artù e dei suoi cavalieri " di Thomas Malory viene raccontata la storia di re Artù con tante vicende come le avventure dei cavalieri della tavola rotonda e la ricerca del Santo Graal.
    Dopo la morte del re Uther Pendragon, l'Inghilterra si trova in grande pericolo e l'unico che riesce ad estrarre la spada dalla roccia è Artù diventando così il nuovo re.
    Dopo diverse vicende Artù viene a sapere di essere figlio di Uther Pendragon e che alla nascita era stato affidato dal mago Merlino a Ser Hector.
    Artù s'innamora di Ginevra e decide di sposarla e come dono di nozze il padre di Ginevra gli regala una tavola rotonda che diventa il simbolo dei cavalieri di Artù.
    Ginevra però lo tradisce con Lancillotto, cavaliere fidato di Artù.
    Un'altra storia di amanti, famosa nelle avventure cavalleresche e quella tra Tristano e Isotta.
    In seguito a tante guerre Artù muore per mano di suo figlio Mordred, nato dall'unione con sua sorella Morgana.
    Questo è uno dei romanzo cavallereschi più celebri, anche se mi aspettavo la storia di Artù romanzata invece è una vera opera letteraria che sicuramente risulta essere importante dal punto di vista storico , anche se per me è un " mattone " se letto per svago, mentre sicuramente non lo è se letto per ampliare la propria cultura.
    La parte iniziale e finale del libro mi sono piaciute, mentre ho trovato un pò noiosa la parte dove i cavalieri combattono e si scontrano tra di loro.
    Tutto sommato devo dire che il libro mi è piaciuto, anche se un pò noioso, perchè conoscevo la storia avendo visto dei film che ne trattavano, comunque non consiglio di leggerlo a meno che non si è obbligati da forze esterne!

    P.S.= Prof. l'ultima frase è ironica ;-D

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  4. Storia di re artù e dei suoi cavalieri
    Recensione

    Quello che oggi vi voglio recensire è un libro di thomas Malory (1405/1416 – 14 marzo 1471) scrittore inglese autore anche di “ la morte di re artù”.
    Si sa poco sulla vita di Malory. In passato si pensava fosse gallese ma oggi si crede che provenisse da Newbold Revel nel Warwickshire.
    Negli anni cinquanta venne più volte denunciato per furto e tentato omicidio ai danni del duca di Buckingham.
    IL libro che vi recensisco si intitola “storia di re Artù e dei suoi cavalieri”.
    In questo libro viene raccontata la storia di re Artù fra guerre avvincenti e colpi bassi per il controllo del potere, gli amori di Lancillotto e Ginevra e di Tristano e Isotta, e ancora le magie di Merlino e la ricerca del sangrail.
    Con grande facilità trattando questo tipo di storia un libro può diventare noioso ma la bravura dello scrittore è stata nel dividere tutto in piccoli capitoli che,con la loro semplicità, rendono la storia e la lettura più scorrevole .
    Inoltre i tanti combattimenti vengono rappresentati con una tale precisione e una si tanta enfasi da far trasportare con la mente il lettore in quel luogo e in quel preciso momento.
    Purtroppo però per quanti sforzi lo scrittorie abbia potuto fare il libro (soprattutto per chi non ama questo genere) si presenta a sprazzi farraginoso e ripetitivo rendendo la lettura veramente noiosa.
    Per questo motivo non consiglio questo libro a chi non ama il genere ma per chi è appassionato di questa storia non posso che dire…BUONA LETTURA !

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  5. Il libro "La storia di re Artù e i suoi cavalieri" narra le gesta del re di Inghilterrai Artù,figlio di re Uther e Igraine, e dei suoi cavalieri che sono alla ricerca del Santo Graal,in cui si intrecciano realtà e fantasia,storia e leggenda.Tutto inizia dalla famosa "spada nella roccia",infatti solo chi sarebbe riuscito a estrarla da lì sarebbe divenuto re del regno e a conseguirne il titolo fu proprio Artù. Vari sono i personaggi che si incontrano attraverso tutti i Libri, ma quelli che lasciano la loro impronta sono senz’altro la moglie Ginevra,Ser Lancillotto,amante di Ginevra, e Merlino considerato consigliere del re, profeta e mago. In seguito a tante guerre Artù muore per mano di suo figlio Mordred, nato dall’unione con sua sorella. Tutto il romanzo è ambientato nel medioevo;per quanto riguarda la struttura del libro Melory non definisce spazi e tempi ben precisi, preferisce dare la possibilità al lettore di immaginare ogni situazione. Interessante è l’alternarsi di verità e fantasia perché evita di rendere il libro un po’ troppo noioso. Questo romanzo è consigliabile a tutti i ragazzi che studiano l’età del medioevo,ma non solo, per approfondire di più questa storia,che è diventata quasi leggenda.

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  6. I protagonisti del libro "La storia di re Artù e dei suoi cavalieri" di Thomas Malory sono:
    Morgana (figlia di Gorlois, duca della Cornovaglia) e il fratellastro di Morgana, Artù (figlio della stessa madre e di Uther Pendragon,Grande re della Britannia).
    Mentre Artù viene allevato presso una fedele vassallo, per difenderlo dagli avversari del re che mirano al trono, Morgana viene inviata, ragazzina, presso la zia Viviana, sorella maggiore di Igraine e signora di Avalon, il magico regno sull’isola di un lago dei druidi delle Tribù solo grazie ad un incantesimo.
    Viviana,dama del lago e sacerdotessa della Dea, la potente divinità adorata dalle Tribù, educa Morgana, che possiede il dono della preveggenza affinché le succede nel regno di Avalon. La giovane, durante una cerimonia rituale, concepisce un figlio dal fratellastro Artù, senza che i due si riconoscano. Quando scopre la realtà Morgana si rifugia disperata nel castello della zia Morgause, dove partorisce il figlio Gwydion, che affida alle cure della zia.
    Nel frattempo, alla morte di Uther Pendragon, Artù viene nominato Grande Re della Britannia grazie all’intervento di Viviana e del sacerdote Merlino, che egli assicurano l’appoggio del popolo delle Tribù e gli fanno dono della magica spada di Excalibur, la quale ha il potere di fermare il flusso del sangue delle ferite. Artù giura fedeltà al popolo di Avalon sia al popolo cristiano, ma in occasione della battaglia di Mount Badon contro i Sassoni che minacciano il suo regno, egli scende in campo con i doveri cristiani secondo il volere della morte, la pia Ginevra. Viviana lo accusa allora di tradimento nei confronti delle Tribù e gli impone di riconsegnarle Excalibur, ma viene uccisa da un cavaliere di Artù.DOpo varie vicessitudini e dopo il tradimento di Lancillotto nei confronti di Artù, Lancillotto e gli altri cavallieri della Tavola Rotonda hanno fatto ritorno a Camelot. Durante un sontuoso banchetto per festeggiare la vittoria di Artù contro gli uomini del nord, Gwydion cerca di convincere gli altri cavalieri che Artù si rende ridicolo tollerando la relazione tra Lancillotto e Ginevra. Organizza pertanto un agguato ai due amanti per coglierli in fraglanti. Davvero un bel libro. Qualche parte, soprattutto verso la metà della storia, è stata un pò noiosa poichè ripetitiva. Ma per il resto è un bel libro!

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  7. Questo libro è un ciclo cavalleresco che si svolge nel magico regno di Avalon dove religione e magia si intrecciano per creare dei personaggi misteriosi,coraggiosi e astuti.
    Secondo la tradizione dei poemi cavallereschi bretoni,i cavalieri si riunivano intorno alla tavola rotonda ,fatta costruire sotto il comando di re Artù per simboleggiare la pari dignità con i suoi cavalieri.I protagonisti principali sono: Artù,figlio del re Uther Pendragon e la sua sorellastra nonchè prescelta come sacerdotessa dalla Dea del Lago.
    Thomas MAlory racconta l'affascinante storia di Artù intrecciando alle vicende del re quelle riguardanti la ricerca del Santo Graal,fatto scomparire dalla sorellastra Morgana,e le avvernture dei cavalieri della tavola rotonda. Dopo la morte di re Uther l'Inghilterra si trova in grave pericolo e l'unico ad estrarre la spada dalla roccia fatata è artù,che in tal modo diventa re. Successivamente egli viene a sapere di essere il figlio del defunto re Uther e di essere stato affidato alla nascita al mago Merlino.
    Artù si innamora di Ginevra e decide di sposarla , però lei lo tradisce con Lancillotto,il signor del Lago.
    In seguito a tante guerre Artù muore per mano di suo figlio Mardred,nato dall'unione con sua sorella. Commentare la prosa di Malory è un compito piuttosto difficile,ma posso dire che è uno scrittore molto moderno.
    Secondo me la storia ruota tutt'attorno al conflitto fra religione cristiana e l'antica religione britannica,cioè quella diffusa in quel periodo di Avalon.

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  8. Nel 1485 veniva pubblicata da William Caxton "La morte di Artù", opera scritta da sir Thomas Malory durante il suo periodo di prigionia per tentato omicidio e furto.
    L'opera, riproposta in questo caso con il nome di "Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri", è stata scritta da Malory prendendo spunto da vari manoscritti Inglesi e Francesi, che riportavano la storia del celebre re d'Inghilterra. Artù, figlio del re Uther Pendragon, venne affidato appena nato a Merlino, suo precettore e inseparabile compagno per buona parte del suo regno; alla morte del re, non essendo nota la discendenza del sovrano rappresentata proprio da Artù, Merlino fece riunire tutti i nobili signori del regno; è proprio in questa occasione che i nobili si accorgono di una grande roccia nella quale era conficcata una spada, e che recava la scritta "Colui che estrarrà questa spada, sarà re d'Inghilterra". Dopo che tutti i più nobili cavalieri del regno tentarono invano, Artù, per un caso fortuito, si imbattè nella roccia, raccogliendo la spada senza problemi e divenendo re d'Inghilterra.
    Tuttavia questa è solo la prima parte dell'opera di Malory, che si articola in vari libri, ognuno dei quali narra la storia di uno dei più importanti cavalieri della Tavola Rotonda, tra questi Sir Lancillotto del Lago, sir Gareth e sir Tristano. Leggendo il libro possiamo renderci conto di quanto fossero importanti le regole della cavalleria, che dettavano i comportamenti che ogni cavaliere avrebbe dovuto seguire, come per esempio non restare a cavallo dopo che il proprio avversario è rimasto a terra in seguito ad uno scontro, pena la perdita del proprio onore, oppure non combattere contro un avversario che si trova in inferiorità numerica, e concedergli la misericordia qualora la chieda. Nonostante la monotonia degli avvenimenti, comunque giustificata dal fatto che le sorti del regno si decidevano per mezzo di duelli che seguivano sempre lo stesso procedimento, la lettura risulta scorrevole ed appassionante. Consiglio questo libro a chiunque voglia calarsi in un mondo particolare, nel quale erano i duelli a decretare chi fosse il più forte.

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  9. Re Artù, una figura a molti nota ma le cui storie sono spesso poco conosciute, è al cardine di questo racconto di Sir Thomas Malory ma allo stesso tempo non è l’unico personaggio approfondito dall’autore, creando così nell’opera una fitta rete di storie e vicende.
    Dalla nascita di Artù fino alla sua morte è possibile assistere a diversi momenti: dal momento di essere diventato re dopo aver estratto la spada dalla roccia alla mitica leggenda della spada Excalibur, dalla formazione dell’ordine dei cavalieri della tavola rotonda fino alla ricerca del Sacro Graal. Inoltre grazie a figure come Merlino e Morgana ci è possibile scoprire un mondo di magie e misteri al tempo stesso; prevalente è anche il tema dell’amore, in un contesto dove numerosi sono i tradimenti, gli inganni ma anche quei sentimenti per cui l’uomo è portato a far di tutto pur di difendere il proprio affetto. Come detto, la figura su cui ruota la storia è quella di Artù, tuttavia intorno a lui abbiamo un gran numero di personaggi sui quali a volte girano intere vicende: i principali possono considerarsi il re Uther, uomo molto deciso che spesso si fa consigliare da Merlino e che è particolarmente concentrato sul potere, tuttavia nel suo cuore si può percepire un posto per la sua amata Igraine; quest’ultima invece si lascia trasportare dalle decisioni del marito al quale è anche lei molto innamorata. Un’altra figura di rilievo è quella di Mondred, figlio di Artù e Morgause. Già dal principio l’antagonismo tra lui ed il padre sono evidenti ma il tutto culmina con il duello finale nel quale ognuno uccide l’altro poiché spinti da una grande sete di vendetta. Oltre alle figure di Merlino e Morgana, che presentano molti aspetti nascosti e che sembrano, specialmente in Merlino, non provare dei sentimenti duraturi, emergono altri due personaggi-chiave della storia: Lancillotto e Ginevra, in cui più l’amore sembra regnare ma allo stesso tempo questo porta il loro comportamento ad un avvicendarsi di continui pentimenti e ricadute. La figura di Artù, non descritta fisicamente, è invece interpretabile nel suo livello interiore attraverso i racconti. Sin dall’infanzia, crescendo in un ambiente non “suo” ha dovuto affrontare una realtà ben diversa fino a diventare re. Questo ruolo è tuttavia svolto dal giovane con grande nobiltà d’animo e valore, anche per merito dei consigli di Merlino. Grazie a lui si può comprendere che conoscere il futuro non può che portare al male.
    I personaggi principali nella parte finale del romanzo subiscono un particolare cambiamento interiore, determinando nella maggior parte dei casi un vero e profondo pentimento.
    Il racconto sembra finalizzato prevalentemente alla narrazione dei fatti; messaggi moralistici si possono solamente percepire per mezzo delle azioni dei protagonisti. L’autore usa nel testo una narrazione concentrata su un eccessivo numero di personaggi rendendone difficile la comprensione. Tuttavia, per il gran numero di racconti fantastici, misteriosi e per gli intrighi delle vicende il libro è consigliabile per chiunque voglia immergersi in queste storie, le cui leggende ne avrà magari sentito vagamente raccontare.

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  10. Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri
    Quanti ser!


    “Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri” è un libro scritto da ser Thomas Malory, durante il suo periodo di prigionia.
    Pubblicato per la prima volta nel 1485, il libro narra delle epiche vicende cavalleresche in cui i protagonisti sono Re Artù e i cavalieri della Tavola Rotonda; l’autore ci mette a conoscenza dei cavalieri più famosi della corte di Re Artù, descrivendone varie avventure: dalla nascita, alle proprie nozze, passando prima per molti scontri e disarcionamenti.
    Queste vicende frenetiche sono ambientate nell’isola di Avalon, l’attuale Glastonbury in Inghilterra.
    La tecnica che usa l’autore, per raccontare le avventure cavalleresche, è quella della suddivisione in più “libri” che narrano diverse storie con protagonisti differenti, suddivisi in mini-capitoli che permettono il racconto di tutte le avventure che il protagonista ha vissuto durante la sua vita.
    Malory, nonostante abbia scritto queste storie nel ‘400, è riuscito a far evolvere l’antico romanzo medievale in quello moderno, servendosi di una scrittura semplice e una prosa continua, che hanno portato ad uno stile di scrittura immediato.
    Mi sento di consigliare questo il libro a chiunque abbia voglia di immergersi in un mondo magico-medievale, pieno di avventure e scontri cavallereschi.

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  11. Nel nono anno del regno di Edoardo IV, al tempo della Guerra delle Due Rose, Thomas Malory, un avventuriero condannato per violenze e rapine, riandando con la memoria al regno di un mitico sovrano e all'epoca ormai lontana dei grandi ideali cavallereschi scriveva in carcere la "Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri". Re Artù, figlio di re Uther Pendragon, è un'importante figura delle leggende della Gran Bretagna, dove appare come la figura del monarca ideale sia in pace sia in guerra. È il personaggio principale del Ciclo bretone.Il libro “Storie di re Artù e dei suoi cavalieri” di Thomas Malory, racconta la storia di Re Artù, del Santo Graal e le avventure dei cavalieri della Tavola Rotonda. Dopo la morte di re Uther, non si trova il successore e per anni rimane autonome, e per prendere il posto del Uther i cittadini provarono ad estrarre una spada incastrata in una roccia e l’unico l’ unico che ci riuscì fù Artù, che in tal modo diventa il nuovo re. In seguito Il giovane scopre che il defunto re era suo padre e scopre anche di essere stato affidato alla nascita dal mago Merlino a ser Hector. Artù si innamora di Ginevrama dopo essere stati sposati però lei lo tradisce con Lancillotto. Infine Artù muore per mano di suo figlio Mordred.

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  12. "La Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri" è questo il titolo dell'opera scritta da sir Thomas Malory.
    Tutta la storia ruota intorno al figlio del re Uther Pendragon, Artù, che sin dai primi momenti della sua infanzia viene affidato al suo pedagogo Merlino. Morto il re, Artù , davanti a un consiglio di nobili, fu l'unico a saper estrarre da una possente roccia, con sopra scritto "Colui che estrarrà questa spada, sarà re d'Inghilterra", una spada "l'Excalibur" e diventa così re d'Inghilterra.
    Ma Malory parla anche di altre numerose storie che si intrecciano con quella di Artù, così da unire varie storie insieme: Quella di Merlino e della fata Morgana, sorellastra di Artù, gli amori di Lancillotto e Ginevra e di Tristano e Isotta, la ricerca del Santo Graal, le avventure dei cavalieri della Tavola Rotonda.
    Leggendo il libro si può entrare in un mondo pieno di magia, di storie d'amore, d'infedeltà, e in cui è sempre presente il tema della cavalleria con i suoi principi. Anche se l'opera nella prima parte può presentarsi un pò noiosa nella lettura per la ripetitività di episodi molto simili tra loro e per questo, non consiglio di leggere questo libro se non si è appassionati di questo genere di narrazione.

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  13. Nel libro “Storie di re Artù e dei suoi cavalieri” Thomas Malory racconta l’affascinante storia di Artù intrecciando alle vicende del mitico re quelle riguardanti la ricerca del Santo Graal e le avventure dei cavalieri della Tavola Rotonda. Dopo la morte di re Uther, l’Inghilterra si trova in grande pericolo e l’unico a riuscire ad estrarre la spada della roccia fatata è Artù, che in tal modo diventa il nuovo re. Successivamente egli viene a sapere di essere figlio del defunto re e di essere stato affidato alla nascita dal mago Merlino a ser Hector. Artù si innamora di Ginevra e decide si sposarla, però lei lo tradisce con Lancillotto, il signore del lago. In seguito a tante guerre Artù muore per mano di suo figlio Mordred, nato dall’unione con sua sorella.
    Il libro è una raccolta-capolavoro di leggende legate al ciclo arturiano. Sebbene tutto il primo volume possa risultare noioso e monotono, il secondo cambia (forse anche un pò troppo drasticamente) le atmosfere, sature stavolta non più di dame in pericolo, draghi, giganti e cavalieri malvagi, ma di una fortissima fede in dio e nel Santo Graal. Il capitolo finale riesce a strappare qualche lacrima, in ogni suo rigo si percepisce l'imminente fine.
    Questo è uno dei romanzi cavallereschi più celebri e completi nel suo genere.
    A differenza di altri scrittori, Malory racconta le vicende in modo cronologico e semplifica il complicato intreccio dei romanzi cavallereschi francesi, creando così un trama semplice e lineare. Questo rende la lettura estremamente accattivante. Molto belle le storie dei cavalieri, ma quella a cui sono più affezionata è stata quella di Trisano. Consiglio infine a tutti i lettori la visione (ovviamente dopo la lettura) del film “Excalibur” l’unico che sia riuscito a mantenere le atmosfere di Malory.

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  14. Andrea, il tuo lavoro è interessante ma non presenta analisi dei personaggi. Attento ai ripetuti errori di battitura.

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  15. Molto bene Giuseppe! Vedo che hai centrato il vero spirito cavalleresco che il romanzo comunica, tra storie di amori e di avventure..

    Conny, solo leggendo un libro d'autore puoi calarti nella mentalità del tempo e comprenderne i sentimenti, le credenze, le sfumature che nessun film saprà darti... Attenta al grave errore grammaticale: una /e/ senza accento

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  16. Massimiliano, fare una recensione significa esaltare per lo più i pregi e dare buoni motivi per leggere un libro...Significa metterne in risalto i personaggi, come sono presentati, se sono riusciti rispetto NON alla TUA EPOCA!!! ma rispetto ai valori cortesi della società del 1400... La prossima volta rifletti di più sul messaggio che l'autore vuole trasmettere ai suoi lettori.

    Giulia F. bene l'impostazione critica ma poco approfondita sopratutto sul sistema dei personaggi e sul messaggio.

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  17. Miriana, dettagliato il riassunto ma avrei gradito un'analisi più approfondita dei temi dell'opera e dei personaggi.

    Più interessante il commento di Alice, specialmente nell'ultima parte dove supponi che il messaggio possa essere di natura culturale-religiosa... Potevi però approfondire questo aspetto!

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  18. Antonio M. il tuo commento presenta una buona impostazione critica anche se il sistema dei personaggi andava ulteriormente approfondito.

    Ottimo lavoro Francesco! Hai presentato nei dettagli i personaggi principali cogliendo espressamente le tematiche precipue del romanzo.. BRAVO!

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  19. Bene Alessandro! sei stato molto diplomatico nel tuo giudizio ;O)

    Bene anche Cristian, che tuttavia doveva curare maggiormente il messaggio di TH. Malory e della sua opera

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  20. COMMENTO di SERENA:

    Storie di Re Artù e dei suoi cavalieri è un libro scritto da Thomas Malory intorno al XI anno del regno di Edoardo IV. Malory scrisse quest’opera cavalleresca all’interno di un carcere e fu publicata nel 1485 da William Caxton. Il componimento contiene in tutto 8 romanzi dai quali emergono molti personaggi famosi , come Lancillotto e Ginevra. L’opera è suddivisa in due tomi. Il primo può risultare piuttosto monotono, ma non noioso, e la parte più bella, a mio parere, è quella che parla dell’amore tra i giovani Tristano e Isotta. Il secondo è certamente più interessante del primo, poiché la storia diventa più bella e riesce ad affascinare sempre di più il lettore. Malory con questi racconti riesce a trasmettere il valore del coraggio, di cui, a parer mio, non si può fare a meno. Inoltre i tanti personaggi, secondo me, possono essere riconosciuti nelle varie sfaccettature dell’uomo, belle o brutte che siano, e a volte anche troppe. Quest’opera è sicuramente molto bella, ma dev’essere letta con attenzione, poiché altrimenti può non essere gradita dal lettore. Certamente la consiglierei agli appassionati di libri, ma consiglierei anche di leggerla nelle fredde giornate d’inverno, magari con una tazza di cioccolata calda davanti a un camino, per immergersi in un mondo fantastico, in cui realtà e immaginazione si fondono per creare un magnifico paesaggio cavalleresco ricco di emozioni.

    Bene Serena, i tuoi compagni avrebbero dovuto seguire il tuo consiglio finale!

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  21. Giulia e Provvy, avete visto che i vostri commenti c'erano nel blog?
    Sicuramente migliore il commento di Provvidenza e sono d'accordo con lei:prima leggere Malory e poi vedere "Excalibur"

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  22. RECENSIONE DI :LA STORIA DI RE ARTU' E DEI SUOI CAVALIERI
    Il libro "La storia di Re Artù è dei suoi cavalieri" è un romanzo scritto da Thomas Malory a metà 400 che incarna il ciclo di narrazione detto "Bretone", che appunto narra vicende di un Inghilterra in epoca medievale a colpi di intrighi amorosi , magie e la ricerca del sacro Graal( calice contenente il sangue di Cristo,che nel corso dell'ultima cena benedisse in segno della remissione dei peccati).Nel corso del libro noi vediamo evolversi la figura di re Artù.Dopo la morte del re Uther, Artù è l'unico che riesce ad estrarre la famosa spada Excalibur dalla roccia in cui è incastonata ,decretando così la sua incoronazione a re.Egli nel corso della corso della narrazione viene a conoscenza di essere il figlio del dufunto re e di essere stato affidato a Merlino al momento della sua nascita. In seguito avrà un importanza rilevante il suo amore per Ginevra che però lo tradirà con il fiero cavaliere Lancilloto.Nel periodo successivo, durante le guerre, Artù morirà per mano del suo stesso figlio,Mordred, avuto da rapporti incestuosi con la sorella.Fra le varie leggende che ci vengono tramandate sull'ordine di re Artù e della tavola ritonda, quella di Thomas Malory è senza dubbio la più suggestiva.L'autore oltre al personaggio principale di re Artù concede ampio spazio all'illustrazione dei personaggi più illustri della corte, esaminando attentamente il loro profilo morale e dando ampio spazio alle vicende dei singoli.Il libro anche se piuttosto pesante da leggere a causa anche delle cospicue dimensioni è molto piacevole da leggere, poichè ci lancia in un epoca remota dove le magie, l'amore e le vicende narrate rendono il contesto medievale vivo, coinvolgendo così l'attenzione del lettore e rendendo così la lettura un più gradevole.

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  23. "La storia di re Artù e dei suoi cavalieri" fu scritto da Sir Thomas Malory nel XV secolo.
    Artù, Ginevra ,Lancillotto, Merlino sono nomi comuni ai giorni d'oggi ,nonchè le loro leggendarie storie,grazie all'opera di Thomas Malory vissuto durante il regno di Edoardo IV.
    Amori, battaglie e magie , sono un il mix perfetto che rendono così straordinaria questa opera.
    Personalmente il romanzo mi è piaciuto moltissimo , poichè io sono amante di storie abbastanza lunghe , ma consiglierei il libro soprotutto alle persone allenate a leggere questi tipi di romanzi.

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